Torna indietro

Illuminazione dell'Askoll Fluval Edge

Uno dei (tanti) difetti di questo acquario e' l'illuminazione: ha due lampade alogene da 10W che danno poca luce e soprattutto poco diffusa. La lampada inoltre si opacizza dopo pochi giorni (a causa dell'evaporazione, credo) e la resa diminuisce nettamente.

Su consiglio dei frequentatori di it.hobby.acquari (grazie a tutti!) ho provveduto a realizzare un nuovo sistema di illuminazione, basato su lampade a basso consumo che mi pare rendano molto meglio e facciano anche meno caldo (cosa utilissima per l'estate).

Presento in questa pagina le foto e una descrizione delle procedure, alle volte servisse a qualcuno. Prima di partire col lavoro, conviene leggere tutta la pagina perche' ho seguito l'andamento temporale comprendendo anche gli errori. Faccio presente che non sono un professionista quindi prima di effettuare le modifiche cercate di contattare qualche esperto. Non voglio colpe. :-p

Come staffa portalampade ho fatto realizzare un piccolo ponte in plexiglass, con una lastra trasparente spessa 5mm (credo che lo spessore sia quello) sagomata in modo da appoggiare con la meta' esterna sul bordo dell'acquario. La staffa e' stata molata esternamente con una fresa in modo tale (lo vedrete) da entrare a misura nel bordo ed ottenere un supporto stabile.

le staffe

Delle due, ho preferito la staffa piu' stretta per lasciare maggiore aria all'apertura dell'acquario. Le lampade piu' piccole che ho trovato sono a impanatura grande:

lampada in
  particolare

Ho saldato i fili elettrici poi ho messo la guaina termoretraente, aggiungendo un po' di silicone. Trattandosi di un diametro grosso, ho dovuto prima mettere una guaina di grande diametro (55mm mi pare) poi, ad inserirsi dentro, una piu' piccola in modo da andare a stringere il filo elettrico per aumentare la tenuta. Anche nel secondo caso ho usato un po' di silicone che dovrebbe avermi sigillato bene le parti elettriche.

saldatura

la guaina prima di
  metterla sulla saldatura

lampade
  pronte

Sulla staffa ho realizzato qualche foro (attenzione a forare il plexiglass, si crepa: usare punte da ferro usate, partire con un foro piccolo ed aumentare piano piano, attenzione alla fine che la pressione va progressivamente alleggerita) in cui passare delle fascette per reggere le lampade, tenute stabili da una piccola striscetta di gomma (recuperata da una camera d'aria di bicicletta):

la staffa
  pronta

ATTENZIONE! Le fascette che vedete nella foto con le vibrazioni, il caldo e l'umido non tengono. Dopo poche settimane si spezzano e la lampada cade nell'acqua! A me e' successo due volte, i pesci non son morti ma la lampada ovviamente e' saltata. Per risolvere ho realizzato con un nastro elastico (si trovano nei negozi che vendono i bottoni) una fascetta con una striscia di velcro alle estremita' in modo da chiuder lampada e lastra di plexiglas. Appena possibile mettero' la foto. Ognuno poi si sbizzarrisca. :-D

staffa
  in sede ma non ci sta

Purtroppo lo spazio e' molto ridotto e due lampade grandi non ci stanno. Nel caso servisse, provate con due da abat jour, a impanatura stretta, piu' piccole. Ho quindi tolto una delle due; poi ho provveduto a smontare la staffa originale. Per smontarla, e' meglio togliere la copertura posteriore nera del Fluval Edge: si puo' fare semplicemente comprimendo con le dita i gancetti di fissaggio (due per lato e due posteriori in basso). Per levare la copertura (con la staffa attaccata) e' necessario sollevare leggermente tutta la struttura in plastica nera posteriore ma il filtro rimane (anche se sollevato) in acqua e non da' problemi. A questo punto si sganciano i 6 gancetti e inclinando un po' la parte da liberare si riesce facilmente ad estrarla, con attaccata la staffa luci e chiaramente il cavo con l'alimentatore. Per rimetterla sara' sufficiente operare nel modo opposto, chiaramente senza la staffa luci originale.

Una volta separata la struttura, su di un piano morbido e stabile (a me e' caduto tutto con la conseguente rottura delle due lampade!) si svitano le 4 viti (meglio toglierle del tutto) che sono nella faccia inferiore della staffa. Poi si fa forza molto attentamente sulla parte superiore in plastica, si separano le due parti e cosi' si puo' sganciare la staffa dai due perni. Mostrarlo in foto e' piu' facile che spiegarlo...

la
  staffa con le viti

la
  staffa separata dal blocco principale

A questo punto si piazza la staffa nuova (quella autocostruita) in sede. Il problema che ho avuto io e' l'eccessiva quantita' di luce che sale in alto, che rende brutto l'acquario e disturba l'osservazione. Meglio quindi prevedere un piccolo paralume, che ho realizzato con semplice stagnola (il fondo di uno di quei vassoietti di alluminio per forno, da fissare con la fascetta assieme alla lampada).Credo che una lattina di birra, di quelle grandi, possa servire altrettanto bene. Nella prima foto l'acquario con la staffa non schermata: come si puo' vedere e' fastidioso e brutto a vedersi.

IMPORTANTE! La fascetta di plastica che si vede nelle foto NON VA BENE: le vibrazioni dell'acquario, il vapore e il calore, la cuociono e dopo poche settimane si spacca e la lampada cade in acqua. A me e' successo gia' due volte. Meglio sostituire il sistema di fissaggio: io ho realizzato una fascetta elastica col velcro alle estremita' e con questa ho fissato la lampada, e sono mesi che e' stabile (basta ogni tanto controllare che il velcro sia ancora attaccato). Ci saranno certamente modi migliori.

l'acquario con luce senza
  la parabola di copertura

lampada con parabola
  d'alluminio

la staffa in sede

In questo modo la luce non esce dalla copertura, come si puo' vedere in questa foto:

acquario con la luce
  protetta

A questo punto il lavoro e' pronto e si puo' vedere come l'illuminazione sia differente. Nella prima foto l'illuminazione come era prima e nelle successive com'e' con la staffa nuova. Il colore e' nettamente differente, piu' caldo con l'originale piu' freddo con la nuova, mentre la diffusione della luce e' molto diversa: con la staffa originale c'erno due punti illuminati e il resto quasi in penombra, con la nuova, anche se non da' l'impressione di una luce fortissima, quasi tutto l'acquario e' illuminato in maniera uniforme.

la vecchia
  illuminazione

nuova luce 1

nuova luce 2

nuova luce 3

Maggio 2011



Visto che le piante continuano a stentare ho provato a modificare un altro "ponte" di plexiglass che avevo di scorta: nuova luce 3
nuova luce 3
nuova luce 3
nuova luce 3
Inserendo come si vede due lampade anziche' una, a due temperature diverse (luce calda e luce fredda).
Allo stato attuale, siamo ad agosto 2011, le piante continuano a stentare gravemente: malgrado il fertilizzante, i cambi d'acqua continui, l'aumento dell'illuminazione, non c'e' verso di vederle non dico crescere ma almeno sopravvivere. Acquistare continuamente nuove piante sta diventando una tassa. I casi sono due: (1) o ho l'acquario indemoniato o (2) le luci non vanno bene.
Comunque sia, l'acquario presto verra' dismesso per sostituirlo, quando e se, con uno SERIO. Gli errori si pagano, e in questo caso li hanno pagati pure le piantine e i pescini. :-(

Torna indietro